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Juventus 1997/1998

Scritto da:

Fino

In alto: Nicola Amoruso, Ciro Ferrara, Moreno Torricelli, Mark Iuliano, Marco Zamboni, Zinedine Zidane, Alessio Tacchinardi, Dimas Teixeira, Filippo Inzaghi, Daniel Fonseca; Al centro: Sergio Giunta (Massaggiatore), Raffaele Ametrano, Gianluca Pessotto, Giampiero Ventrone (Preparatore Atletico), Narciso Pezzotti (Vice Allenatore), Marcello Lippi (Allenatore), Ivano Bordon (Preparatore dei Portieri), Michele Padovano, Fabio Pecchia, Antonio Pintus (Preparatore atletico), Giuseppe Giordano (massaggiatore); Seduti: Mauro Caudana (massaggiatore), Paolo Montero, Angelo Di Livio, Antonio Conte, Michelangelo Rampulla, Angelo Peruzzi, Morgan De Sanctis, Didier Dechamps, Alessandro Del Piero, Alessandro Birindelli, Aldo Esposito (fisioterapista)

La stagione 1997/1998 della Juventus è la stagione del centenario, festeggiato in estate con maglietta rosa celebrativa, omaggio ai padri fondatori, e con la serie di eventi Juvecentus. Una stagione di successi importanti, polemiche e delusioni internazionali. Parte alla grande la squadra allenata per il quarto anno consecutivo da Marcello Lippi con la rotonda vittoria della Supercoppa Italiana contro il Vicenza. Mentre in Campionato i bianconeri ingaggiano un duello memorabile con l’Inter di Ronaldo, entrato nella storia il 26 aprile 1998 nel big match segnato dal mitologico episodio di Iuliano e Ronaldo. Nonostante il piagnisteo dell’Inter la Juventus mantiene il comando nelle giornate successive e si laurea Campione d’Italia per la 25ª volta. Del Piero è protagonista assoluto con 21 reti in campionato sulle 32 complessive. Tra i protagonisti anche un superlativo Zidane che incanta a centrocampo, Edgar Davids acquistato a metà stagione dal Milan e rinato dalla cura Lippi, e il solito Deschamps davanti a una difesa d’acciaio guidata da Montero e Ferrara. In Champions League la Juventus domina la fase a gironi e la fase a eliminazione diretta, raggiungendo la terza finale consecutiva. Tuttavia, il 20 maggio 1998 ad Amsterdam una Juve inspiegabilmente molle affronta un modesto Real Madrid e viene sconfitta da un gol di Mijatović in fuorigioco, non riuscendo a reagire. La Champions sfuma per la seconda volta consecutiva proprio in finale.