Juventus 1983/1984

La Juventus centra il secondo double della sua storia vincendo Campionato e Coppa delle Coppe. Dopo una cavalcata trionfale contro Roma e Verona in Serie A, conquista il 21° scudetto con Platini capocannoniere, mentre in Coppa Coppe supera in finale il Porto anche grazie alla riserva di lusso Vignola.

Nell’estate del 1983 lasciano la Juventus due bandiere del precedente decennio come Zoff e Bettega: il primo, all’età di quarantuno anni, decide di chiudere definitivamente la sua lunga e vittoriosa carriera entrando nei ranghi della società come preparatore dei portieri, mentre il secondo sceglie il Canada dei Toronto Blizzard per chiudere la sua parentesi calcistica.

L’undici titolare vede quindi in porta Stefano Tacconi, promettente portiere arrivato dall’Avellino, che vince la concorrenza interna di Bodini, e Domenico Penzo, punta che ben aveva figurato nelle precedenti stagioni tra le file del Verona.

Nonostante questi avvicendamenti, il club fa leva sul talento e sulle giocate di una coppia offensiva Platini-Boniek ormai sempre più rodata, tornando così alla vittoria del campionato italiano.

Dopo un’iniziale corsa a tre coi campioni uscenti della Roma e con l’outsider Verona, nel girone di ritorno i bianconeri riescono ad allungare in testa alla graduatoria lasciandosi dietro le inseguitrici, vincendo abbastanza agevolmente il ventunesimo scudetto.
La matematica certezza del titolo arriva con un turno di anticipo, grazie a un pareggio interno contro l’Avellino che porta a quattro i punti di vantaggio sui giallorossi.
Le Roi Platini vince per la seconda volta consecutiva la classifica marcatori del torneo, con 20 reti, superando di una lunghezza il brasiliano Zico dell’Udinese.

Altrettanto positivo fu il cammino in Europa dove il club torinese centra la seconda affermazione internazionale, nonché il suo secondo double continentale, dopo quello del 1976-1977, mettendo in bacheca, per la prima e unica volta, la Coppa delle Coppe, conquistata superando 2-1 il Porto nella vittoriosa finale di Basilea.

Tra i maggiori artefici del successo europeo, Beniamino Vignola, riserva “di lusso” di Platoche, che contro i lusitani segna e fa l’assist vincente a Boniek.

La Coppa Italia vede invece i piemontesi uscire agli ottavi per mano della rivelazione Bari, formazione di Serie C1, sorprendente semifinalista dell’edizione.

Juventus 1983/1984 Foto ufficiale
In alto: Gaetano Scirea, Michel Platini, Marco Tardelli, Antonio Cabrini, Claudio Gentile, Zibiniew Boniek, Nicola Caricola, Domenico Penzo; Al centro: Giovanni Trapattoni (Allenatore), Claudio Cesare Prandelli, Massimo Bonini, Stefano Tacconi, Luciano Bodini, Giuliano Burgato, Roberto Tavola, Romolo Bizzotto (Allenatore in seconda); Seduti: Luciano Di Maria (Massaggiatore), Paolo Rossi, Sergio Brio, Dino Zoff (Preparatore dei portieri), Beniamino Vignola, Beppe Furino, Valerio Remino (Massaggiatore).
📌 Juventus 1983/1984