Juventus 1981/1982 ⚽ Scudetto N.20

Finale di campionato da brividi nella stagione 1981/82. La corsa scudetto tra Juventus e Fiorentina si decide all’ultima giornata e al minuto 74 del match contro il Catanzaro l’arbitro Pieri fischia il penalty che potrebbe regalare alla Juve il titolo della seconda stella. Sul dischetto Liam Brady.

Altra stagione sofferta e gloriosa per la Juve quella del campionato 1981-82, che rispetto all’anno prima ha in più il mediano Massimo Bonini e il ritorno in attacco di Virdis. Con sei vittorie consecutive iniziali i bianconeri fanno subito il vuoto, ma alla 7ª, il 1° novembre ‘81, la Roma con un gol di Falcao passa al Comunale e accorcia la classifica. Tanto più che la domenica successiva anche il Genoa ha ragione di una Juve improvvisamente in confusione.

Ma i giallorossi non sono regolari, perdono alla 9ª con l’Inter e consentono agli uomini del Trap di riprendersi il primato. Una vetta della classifica, comunque, affollata come non mai: il 13 dicembre, dopo l’11ª giornata, sono ben quattro le capoliste (JuveRomaFiorentina e Inter) e, tra queste, la più volitiva sembra essere la Fiorentina che il 3 gennaio 1982, superando l’Inter (2-1), prende il volo, seguita a un punto dalla Juve, vittoriosa sull’Udinese con un gol del giovanissimo Galderisi. Viola e bianconeri allungano la fila degli inseguitori, sicché all’inizio del girone di ritorno solo l’Inter, staccata di tre lunghezze, è ancora in grado di inserirsi.

Il braccio di ferro Fiorentina-Juve è avvincente: sono alla pari dopo la 18ª e fino alla 21ª (Juve che vince il derby 4-2 in rimonta e viola vittoriosi sulla Roma). Poi, il 14 marzo, la svolta: la Juve dilaga sul campo dei giallorossi (3-0) mentre i gigliati sono costretti al pareggio dal Torino (2-2). Classifica: Juve 34, Fiorentina 33. Lo scontro diretto del 4 aprile non cambia nulla, visto che finisce 0-0. Ma i viola sfruttano il pareggio dei bianconeri con l’Ascoli per riaffiancarli alla 26ª.

Nuovo, piccolo allungo della Juve alla 28ª: nella partita del ritorno in campo di Paolo Rossi, a Udine, la squadra del Trap vince alla grande (5-1) mentre la Fiorentina è costretta al pari dall’Inter a San Siro (1-1). Sembra fatta, ma non è così: la Juve alla penultima non riesce a superare il Napoli al Comunale, mentre ai viola non sfugge la vittoria a spese dell’Udinese. Così, all’ultima giornata, con le due squadre appaiate a quota 44, prende corpo l’ipotesi dello spareggio.

Restano due trasferte: per la Juve a Catanzaro, per la Fiorentina a Cagliari. Gare in bilico fino alla fine, contro avversarie motivatissime: decide al 75’ un rigore di Brady, che l’irlandese (che già sa di non restare in bianconero, visti gli acquisti di Platini e Boniek) trasforma con freddezza. I viola a Cagliari non passano. Niente spareggio, lo scudetto è ancora juventino.Scirea, Virdis e Zoff non hanno saltato neppure una partita, e Virdis, cannoniere scelto, ha ripagato con 9 centri la fiducia del mister e della società. Fondamentali anche le 6 reti del baby Galderisi.

Finale senza sussulti: il 24 maggio al Comunale, con un gol di Cabrini, la Juve supera la Fiorentina e non bada alla Roma, che comunque ad Avellino non va oltre il pareggio. La volata è finita, la Juve ha piazzato ancora una volta il suo sprint vincente. Zoff sempre presente è l’icona di questa squadra inossidabile. Le 8 reti di Brady e le 7 di Cabrini e Tardelli spiegano che si vince anche e soprattutto se si dispone di campioni versatili. Da www.juventus.com

In piedi: Domenico Marocchino, Sergio Brio, Dino Zoff, Roberto Bettega, Pietro Paolo Virdis, Claudio Gentile; Accosciati: Antonio Cabrini, Liam Brady, Gaetano Scirea, Marco Tardelli, Beppe Furino.
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La prima pagina di tuttosport di lunedì 17 maggio 1982.
📌 Campionato Serie A 1981/1982