Juventus 1980/1981

L’estate 1980 segna la riapertura delle frontiere e il conseguente arrivo dell’irlandese Liam Brady alla corte di Mister Trapattoni. La Juventus ha un avvio stentato in campionato, distanziata dalla Roma del Barone Liedholm che assiste alla rimonta dei bianconeri che si compie all’ultima giornata.

L’estate 1980 segna la riapertura delle frontiere e porta l’irlandese Brady alla corte bianconera. In campionato la Juventus, inizialmente distanziata dalla Roma complice un avvio in sordina, cresce alla distanza ritrovandosi al primo posto sul finire dell’aprile 1981. Lo scontro diretto con i capitolini del 10 maggio, a tre giornate dal termine, si concluse sullo 0-0, con polemiche infinite per un gol annullato al romanista Turone.

Le successive vittorie contro Napoli e Fiorentina riportano quindi lo scudetto a Torino dopo un triennio.

In piedi: Giovanni Trapattoni (Allenatore), Franco Causio, Marco Tardelli, Antonio Cabrini, Massimo Storgato, Domenico Marocchino, Roberto Bettega, Vinicio Verza, Gaetano Scirea, Claudio Gentile, Romolo Bizzotto (Allenatore in seconda); Seduti: Antonello Cuccureddu, Liam Brady, Dino Zoff, Luciano Bodini, Sergio Brio, Beppe Furino; Accosciati: Luciano De Maria (Massaggiatore), Gabriele Pin, Giuseppe Galderisi, Pietro Fanna, Cesare Claudio Prandelli, Carlo Osti,  Valerio Remino (Massaggiatore).
📌 Juventus 1980/1981