Juventus 1976/1977 ⚽ Scudetto N.17

A causa dell’Olimpiade di Montreal, il campionato prende il via solo ai primi di ottobre. Un’attesa ben ripagata visto che il torneo 1976/77 è tra i più avvincenti del decennio, col duello fra i cugini di Juve e Toro risolto solo all’ultima partita: bianconeri a quota 51 punti, secondi a 50 i granata.

La stagione 1976-77 vede il Torino campione in carica contro la Juve del parziale rinnovamento, Trapattoni in panchina e Boninsegna e Benetti al posto di Anastasi e Capello. Più che un campionato, un gran premio di Formula Uno tra le due torinesi.

3 ottobre: Lazio-Juve di emozioni forti. Bettega e Boninsegna imperversano, ma Giordano e Re Cecconi cercano di rendere la pariglia, il 3-2 finale per i bianconeri è figlio di una grande difesa. Poi, Genoa, Foggia e Catanzaro s’inchinano alla determinazione dei bianconeri, che alla quinta giornata rimontano a San Siro il Milan (da 0-2 a 3-2). Il Toro però non molla un punto.

Alla sesta giornata la Juve batte il Verona con Bettega e Causio e prende una lunghezza sul Toro bloccato a Perugia. Ma all’ottava, nel derby di andata, c’è il sorpasso dei granata, che si impongono con un gol per tempo, di Graziani e Pulici naturalmente. La Juve accusa il colpo e va a –2 la domenica dopo, complice un pari interno con la Fiorentina di Mazzone. Alla 12 ª i giochi sono nuovamente pari, Juve e Toro a 21 punti e il resto del mondo staccatissimo. E la successiva vittoria dei bianconeri sull’Inter (doppietta di Boninsegna, 16 gennaio ’77) abbinata al pari granata col Milan riporta avanti la Juve (23 a 22). Controsorpasso immediato: alla 14 ª il Toro regola il Foggia mentre la Juve cade per la prima volta dopo il derby, a Roma con i giallorossi. Nuova parità il 6 febbraio (3-0 della Juve alla Samp, Toro pari a Genova con i rossoblu) al giro di boa: 25 punti a testa, una follia.

Il Toro torna solo il 20 febbraio, quando la Juve pareggia a sua volta sul campo dei genoani a fronte del successo granata sul Bologna. Ma un nuovo sorpasso è alle porte: il 27 febbraio, Juve-Foggia 1-0 e Roma-Torino 1-0: Juve 30 Torino 29. Alla 21 ª il riaggancio è cosa fatta, ma dura una sola domenica: alla 22 ª infatti la Juve riprende un punto sui rivali, battendo il Cesena, mentre i granata impattano a Napoli. Il 3 aprile nel derby è 1-1 e la Juve mantiene il punticino. Nuovo, ultimo aggancio alla 26 ª: Juve fermata sull’1-1 a Perugia, mentre il Toro batte il Verona. 43 pari.

Poi, la storia prende il suo corso: nell’anticipo del 30 aprile i bianconeri superano il Napoli con un gol nel finale di Furino, mentre il giorno dopo la Lazio (sempre lei…) blocca sullo 0-0 i granata. Juve 45, Toro 44. Mancano tre giornate alla fine e tutto può ancora succedere. Ma non succederà più nulla: il Toro fa il pieno di vittorie, ma non basta, perché la Juve non è da meno e il 22 maggio, con i gol di Bettega e Boninsegna alla Samp, suggella a quota 51 punti uno straordinario scudetto. Il Toro, a 50, non si darà pace. Da www.juventus.com

Juventus 1976/1977 Scudetto N.17
Il alto: Romeo Benetti, Antonello Cuccureddu, Francesco Morini, Dino Zoff, Gaetano Scirea, Roberto Bettega: Accosciati: Franco Causio, Claudio Gentile, Marco Tardelli, Roberto Boninsegna, Beppe Furino.
La prima pagina della Gazzetta dello Sport di lunedì 23 maggio 1977.
📌 Campionato Serie A 1976/1977